Trailrunning sui sentieri S1 e M6 dal fontanile di San Michele a Foce

Tentativo non riuscito di salire tra Cappello del Prete e Monte Marrone

Trailrunning nel Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise.

Dati tecnici

Distanza: 17 km.

Dislivello: 900 metri D+.

Tempo: 3 ore in trailrunning.

Difficoltà: Salita e discesa corribile, percorso prevalentemente formato da carrareccie.

Mappa dei sentieri dal piazzale di San Michele a Foce

Mappa dei sentieri dal piazzale di San Michele a Foce Mainarde Parco Nazionale Abruzzo Lazio Molise

Mappa dei sentieri che partono dal piazzale di San Michele a Foce

L'idea iniziale era quella di raggiungere la forchetta che divide Monte Cappello del Prete da Monte Marrone.

Dalla foto in alto (Mappa dei sentieri esposta sul catellone alla sinistra sul piazzale di San Michele a Foce) è presente un sentiero non segnato, che traversa il bosco quasi perpendicolarmente a Monte Cappello del Prete 2013 metri slm e Monte Marrone 1805 metri slm. Sul cartellone in fondo al piazzale questo sentiero è segnato come S1 e consente di raggiungere la quota di circa 1850 metri tra i due monti.

Dal fontanile prima della galleria si percorrono circa 1,5 km di strada asfaltata per raggiungere il piazzale di San Michele a Foce, dove c'è il cartello con la rete sentieristica del Parco (foto in alto).

Da questo punto si può percorrere il sentiero S1 per risalire la forchetta tra Cappello del Prete e Monte Marrone.

Questo sentiero è di difficoltà bassa essendo in prevalenza una carrareccia che risale il bosco fino a raggiungere una fontana con un tavolo da pic-nic rotto e arrugginito.

Si prosegue seguendo i segni bianco rossi del CAI sugli alberi che dopo alcuni tornati consentono di raggiungere un bosco con alberi tagliati.

Il primo dettaglio che balza agli occhi è che l'attività di disboscamento è stata da tempo abbandonata.

Da qua non è stato possibile proseguire perché il sentiero si perde e non è più evidente tra piccoli pantani e terra mossa dagli animali. Anche superando questa piccola area boschiva con alberi tagliati, cercando nel bosco ora fitto, non è evidente nessun segno di passaggio da parte dell'uomo.

Anche i segni del CAI sono assenti e gli unici segni trovati sono su due alberi, ma sono due anelli rossi che dovrebbero indicare gli alberi da tagliare.

Tutto ciò è segno evidente che è un percorso abbandonato dagli escursionisti.

A questo punto l'unica alternativa è tornare al piazzale di San Michele a Foce per allenarsi su un altro percorso: il sentiero M6 che consente di raggiungere il Rifugio del Falco a Vallefiorita.

Anche questo è prevalentemente una carrareccia: dopo alcuni tornati si raggiunge una madonnina, sulla sinistra. Si prosegue superando due incroci, prima con il sentiero M14 e più avanti con il sentiero M15.

Purtroppo, percorsi circa 4 km dal piazzale, anche questo sentiero è praticamente abbandonato e quasi non percorribile con attrezzatura da trailrunning (scarpe basse e pantaloni corti).

Ultimo aggiornamento