Da Fonte Vetica al Monte Camicia 2.564 metri

Itinerario trekking nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga

Fonte Vetica

Fonte Vetica è la zona sud-est di Campo Imperatore, attestata a una quota di 1634 metri, e circondata sui versanti sud-occidentali del Monte Camicia dall'unica zona boschiva dell'altopiano (rimboschimento di pini e boschi di faggio) che si estendono fino a Vado di Sole, Valico di Capo di Serre e i contrafforti del Monte Bolza.

Il Monte Camicia

Il monte Camicia è una montagna del massiccio del Gran Sasso, alta 2564 m (la quinta della catena), posta nella sua parte sud-orientale, come parte, dal punto di vista geomorfologico, della dorsale più orientale del massiccio, collegata sulla sua linea di cresta a nord al vicino Monte Prena e a seguire il Monte Brancastello e Monte Aquila, a sud-est il Monte Tremoggia, il Monte Siella e il Monte San Vito, ricadendo nei territori dei comuni di Castel del Monte, Castelli e Farindola, a cavallo delle province dell'Aquila e Teramo. La cresta fa parte del cosiddetto Sentiero del Centenario.

La caratteristica di questa montagna è la diversità dei due versanti: quello meridionale arrotondato ed erboso; roccioso e aspro quello settentrionale con la parete che precipita per oltre 1400 m sulle colline del teramano (Castelli) ed il pendio complessivo che raggiunge i 2000 m di prominenza.

Dettagli

Partenza: Pineta di Fonte Vetica (1632 m)

Difficoltà: Escursionista Esperto

Tempo di percorrenza: 6 ore (andata/ritorno)

Dislivello: 1000 m


monte camicia

Monte Camicia visto da Fonte Vetica

Percorso:

Dal parcheggio, si imbocca l’evidente tratturo in debole salita sulla sinistra che raggiunge fonte Vetica e si risale, sulla sinistra, la bella pineta caratterizzata da abeti insolitamente grandi per l’Appennino. Facendo attenzione ai radi e scoloriti segni, si segue il sentiero che piega a destra, esce dal bosco e, traversando lo scosceso pendio del Monte Tremoggia (m 2331), raggiunge una pietrosa vallecola che risale fino a raggiungere un’erbosa selletta a quota ca. 1900 m slm. Tenendosi sulla sinistra si seguono le evidenti tracce di sentiero (seguire le più alte, segnate) che, in breve, conducono alla sella di Fonte Fredda (1994 m slm; 1 h) dalla quale il panorama spazia senza ostacoli, su buona parte del Teramano e dell’Adriatico. Mantenendosi in cresta si piega a sinistra e si inizia la ripida salita che conduce all’anticima del Monte Tremoggia (m 2331); 1 h dalla sella). Si prosegue con una breve discesa fino a una selletta dove il sentiero piega a sinistra per aggirare la vetta vera e propria del Monte Tremoggia (m 2331) e raggiungere la sella omonima (2331 m slm). Dalla sella, il sentiero taglia in salita le pendici della montagna (fare attenzione in caso di presenza di nevai che devono essere aggirati e non attraversati come è accaduto nella traccia GPS allegata) fino a raggiungere nuovamente la cresta proprio nella zona dove il versante nord è più impressionante con pareti che precipitano per 1200 metri (fare molta attenzione e non sporgersi). Raggiunta una seletta con vista sul Corno Grande, il sentiero piega a sinistra (sud) e con un’ultima, ghiaiosa salita raggiunge la vetta di Monte Camicia (2564 m slm; 1h 30 min dal Tremoggia). Per la discesa, si ritorna sui propri passi fino a quota ca. 2380 m, dove si imbocca un sentiero più in basso di quello seguito in salita che scende ripidamente lungo il pendio costeggiando il vallone di Vradda fino ad una panoramica dorsale oltre la quale scende, ancor più ripido e con alcune svolte fino a Fonte Vetica (2 h 30 min dalla vetta).

Fonte: www.gransassolagapark.it