Da Fonte Vetica al Monte Tremoggia 2.331 metri

Itinerario trekking nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga

Fonte Vetica

Fonte Vetica è la zona sud-est di Campo Imperatore, attestata a una quota di 1634 metri, e circondata sui versanti sud-occidentali del Monte Camicia (m 2564) dall'unica zona boschiva dell'altopiano (rimboschimento di pini e boschi di faggio) che si estendono fino a Vado di Sole, Valico di Capo di Serre e i contrafforti del Monte Bolza.

Il Monte Tremoggia

Importante e sinuosa montagna che chiude il blocco Monte Camicia (m 2564) (facilmente raggiungibile "cresta-cresta") e Dente del Lupo. Per la precisione il Tremoggia chiude la meravigliosa catena orientale del Gran Sasso (circa 20 km) distesa di fronte al vasto altopiano di Campo Imperatore portandosi sul Vado di Sole e diradando con magnifiche distese boscose.

Dettagli

Partenza: Pineta di Fonte Vetica (1632 m)

Difficoltà: Escursionista Esperto

Tempo di percorrenza: 3 ore

Dislivello: 1000 m


monte corvo

Croce di vetta sul Monte Tremoggia

Percorso:

La pineta di Fonte Vetica (1632 metri), all'estremità orientale di Campo Imperatore, si raggiunge da Fonte Cerreto, Santo Stefano di Sessanio, Castel del Monte o Rigopiano per le strade asfaltate che salgono all'altopiano. Dal vasto posteggio che si affianca al vecchio rifugio e alla fonte (il ristorante è poco più in alto) si imbocca il sentiero che traversa la pineta. A un bivio si va a destra, uscendo dal bosco e iniziando a salire accanto a un valloncello di erba e rocce. Raggiunto un bel prato, si obliqua a destra fino ai prati pianeggianti della Sella di Fonte Fredda (1994 metri, 1 ora), che separa il Monte Tremoggia dal Monte Siella. La zona è ricca di stelle alpine. Qui si piega a sinistra e si sale, su un sentiero segnato, per la ripida ma facile dorsale erbosa che porta all'anticima e poi alla vetta del Monte Tremoggia (2350 metri, 0.45 ore). Una breve discesa porta alla Sella del Tremoggia (2331 metri), dalla quale si riprende a salire tenendosi sulla sinistra. In basso a destra, spicca il Dente del Lupo. Ai suoi piedi, il selvaggio imbuto del Gravone scende verso Rigopiano. Una breve traversata a sinistra porta al sentiero del Vallone di Vradda, che si seguirà in discesa. Subito dopo, abbandonando il sentiero, si sale a destra per affacciarsi (2470 metri) sulla parete Nord. La vista è impressionante, e il luogo richiede attenzione. Il sentiero prosegue a mezza costa per ghiaie, raggiunge un larga sella detritica e sale in breve, verso sinistra, fino alla vetta del Monte Camicia (2564 metri, 1 ora). Verso ovest, dal punto più elevato, il panorama si allarga verso Campo Imperatore, il Monte Prena e l'inconfondibile piramide del Corno Grande. In discesa si segue il percorso di salita fino al bivio che precede la Sella del Tremoggia. Da qui si continua sulla destra, scendendo a mezza costa tra desolati pendii di ghiaie e roccette, seguendo i vecchi segnavia n. 8a. In basso, sulla destra, è lo stretto Vallone di Vradda, mentre ancora più a destra è il caratteristico Masso del Camicia. Il sentiero scende lungamente accanto al fosso, gira un crinale, poi scende direttamente alla pineta e al punto di partenza (1.30 ore).

Fonte: www.gransassolagapark.it