Dallo Chalet Sirente al Monte Sirente per la Valle Lupara

Itinerario trekking nel Parco Naturale Regionale Sirente-Velino

Il Monte Sirente

Il Sirente è una lunga dorsale orientata da NO a SE che si sviluppa per circa 20 km e appare in parte distaccata dal gruppo del Velino, rimanendo più isolata verso est. Peculiare è la forte differenza che esiste fra i due versanti della montagna. Quello nord-est è una lunga parete aspra e rocciosa, di aspetto dolomitico, che si innalza sulla fascia boscosa per centinaia di metri, e che presenta canaloni di origine glaciale. Il versante sud-ovest invece digrada dolcemente attraverso morbide gobbe erbose sia verso la Conca del Fucino che verso l'altopiano delle Rocche.

monte sirente

Monte Sirente

Dettagli

Partenza: Chalet Sirente (1156 m)

Tempo di percorrenza: 6 ore

Dislivello: 1200 m

Difficoltà: Escursionista Esperto

Via Normale al Monte Sirente 2348 metri slm

A destra dello Chalet, si imbocca a piedi una sterrata indicata da cartelli dell’Ippovia del Parco e dai segnavia bianco-rossi 15 e 18. Dopo poche centinaia di metri (1228 m) la sterrata si biforca. Qui si lasciano a destra l’Ippovia e l’itinerario per il Canalone Majori, che seguono il tracciato più evidente, e si prosegue lungo la sinuosa Valle del Condotto. A un secondo bivio si lascia a sinistra la mulattiera di fondovalle (segnavia 18), si sale a svolte e si raggiunge un ripiano (1330 m, 0.30 ore) dove si incrocia la strada sterrata prima abbandonata. Se la si ritrova sul fondovalle significa che si è sbagliato via, e occorre tornare indietro sulla sterrata alta. Si continua (segnavia 15) con percorso parallelo alla strada, e poi in salita via via più ripida per un ampio vallone boscoso. Dove la pendenza diminuisce si ritrova un sentiero a tornanti, che porta verso sinistra a una prima radura e poi al margine di una bellissima conca erbosa (1750 m, 1.15 ore) ai piedi delle torri rocciose e dei canaloni della parte più orientale della parete. Domina la zona la parete trapezoidale dell’Altare della Neviera, più a sinistra sono il Peschio Pedone, il Peschio Gaetano e il Monte di Canale. A nord, oltre la valle dell’Aterno, si alza la catena del Gran Sasso. Si rientra brevemente nel bosco, poi si inizia a salire obliquamente, su terreno ripido, alla base di alte pareti rocciose, fino ad affacciarsi su un ampio vallone erboso dominato dalle rocce della cresta sommitale del Sirente. Si sale direttamente, si obliqua ancora a destra e si scavalca un crinale (2050 m) affacciandosi sulla Valle Lupara, chiusa al di là dalla cresta rocciosa oltre la quale è il Canalone Majori. U na panoramica traversata porta alle ghiaie della Valle Lupara, che si risalgono toccando un caratteristico spuntone di roccia compatta. Un ultimo tratto ripido porta a una larga sella (2225 m, 1 ora) sulla cresta sommitale del Sirente. Si piega a destra e si continua per la larghissima cresta che offre un bel panorama sul Fucino, sulla Serra di Celano e sul Velino. Si supera un tratto abbastanza ripido, si aggira l’impressionante testata del Canalone Majori, poi si prosegue per prati, ghiaie e lastroni di roccia fino alla vetta del Sirente (2348 m, 0.30 ore), con la sua croce affacciata su un salto verticale.

Fonte: Iteredizioni.it

Vetta del Sirente

monte sirente

Croce di vetta del Monte Sirente